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Domande frequenti1. Qual è la capacità della Cantina? 2. Dove esportate i vini? 3. Che cosa ne fate dei barili che non siano più adatti alle vostre esigenze? 4. Qual è il vino più vecchio nella vostra cantina? 5. Quale vino è il più salutare, il bianco o il rosso? 6. Che cos'è il Barrique? I barili venivano prevalentemente usati per trasportare il vino con le navi in Inghilterra e in America, e per questo motivo ogni anno occorrevano dei barili nuovi. È cosi che fu approntata la nuova tecnologia di produzione dei vini rossi del tipo "barrique", tecnica oggigiorno soggetta a grandi trasformazioni ed evoluzioni. Infatti i vini posti in questi barili hanno dei tempi di maturazione molto differenti (dai 6 agli 18 mesi), ma esclusivamente in barili nuovi. Tutto ciò che il vino ottiene è merito del cambio dell'aria che si effettua attraverso i pori del legno. Siccome il contenuto di gas del vino viene ridotto, si formano degli aromi che sono la conseguenza di un aumentato effetto dell'O2. I vini prodotti in barili nuovi estraggono dalla quercia delle sostanze tanniniche pirogalliche completamente diverse dalle sostanze di tannino del vino. In bocca questi tannini hanno un gusto dolce vellutato e possiedono sostanze aromatiche di alta qualità che sanno di vaniglia, cioccolata, caffè o cannella. Per l'imbarilaggio facciamo uso di diversi tipi di quercia: quella francese, della Slavonia ed americana. Di estrema importanza è poi la produzione nonché la preparazione del legno destinato ai barili. Legna spaccata è meglio di legname segato, l'essicazione naturale è meglio di quella industriale, l'ottimale è un essicazione sotto le condizioni naturali. Legno di quercia deve essere segato alla temperatura da 180 a 230˚ C. La tecnologia barrique è raccomandata soprattutto per i vini d'annata buona fatto d'uva coltivata nlle aree di coltivazioni prescelte, la terra delle quali deve essere ricca di sostanze estrattive. Il periodo della maturazione in barili contribuisce positivamente sul carattere finale del vino. I processi di ossidazione nei barili si svolgono lentamente, ma in un modo costante. Il cantiniere con la sua conoscenza del processo di maturazione può contribuire alla qualità finale del vino. 7. Come si manifesta l'effetto della tecnologia barrique sulle caratteristiche organolettiche del vino? L'odore rivela le caratteristiche dei legni, con varianti che vanno dal caffè tostato al cuoio nuovo, dalla cioccolata alla vaniglia. Il sapore è meno aggressivo di quello del tannino. Il periodo di giacenza del vino nei barili nuovi ha un effetto positivo sulla prestrutturazione delle componenti tanniniche, dandogli un aspetto quasi diremmo colloidale e sedimentato. La polimerizzazione dei flavoni riduce l'asprezza, creando così dei tannini dolci. 8. Di quanti barrique disponete nella vostra cantina? |